sabato 10 marzo 2018

Simone Scipioni vince Masterchef 7. Delirio nella sua Montecosaro: cosa è successo dopo la puntata

Il settimo Masterchef Italiano è Simone Scipioni, 20enne di Montecosaro che ha trionfato contro l’altrettanto brava Kateryna grazie – chissà – alla sua sincerità culinaria, all’amore sconfinato per la sua terra d’origine e al talento celato da quella timidezza che lo ha reso una vera e propria star del web.



Con un menù in equilibrio tra tradizione e sperimentazione Simone ha battuto la concorrenza, si è aggiudicato il titolo, pubblicherà il suo primo libro di ricette e con 100mila euro vinti può pensare seriamente ad aprire un ristorante nel suo paese. I cittadini di Montecosaro hanno festeggiato alla grande: fuochi d'artificio, delirio e accoglienza da star per il vincitore del talent culinario di Sky. Ecco cosa è successo dopo la puntata.
Simone vince Masterchef, ecco cos’ha fatto dopo la puntata.
Montecosaro è stato spesso nominato nel percorso dello studente di scienze alimentari, e le ricette tipiche marchigiane hanno incuriosito i palati raffinati dei giudici. Per questo motivo il ritorno dopo la vittoria è stato ancor più entusiasmante e i concittadini di Simone lo hanno accolto con fuochi d’artificio, festeggiamenti e cori da stadio.
Simone vince Masterchef, l’accoglienza delirante di Montecosaro
Spulciando su Facebook, abbiamo ritrovato un esplicativo video dell’incontenibile gioia degli abitanti del piccolo paese in provincia di Macerata riuniti nel teatro che, al momento del grande annuncio, sono esplosi in un gigantesco applauso per il giovane cuoco.
È stata festa grande a Montecò, anche la grande amica Denise ha preso parte al mega party e non è mancata l’ironia sui social dove circolano immagini di San Simone patrono della città.
Dal messaggio che il vincitore di Masterchef 7 ha pubblicato su Facebook si evince quanto importante sia stata per Simone la sua partecipazione al programma culinario e quanto grandi siano stati gli insegnamenti ricevuti da giudici e colleghi concorrenti.
Il grazie più importante, però, va ai suoi concittadini e conterranei “per essersi sentiti rappresentati da me, dalla mia parlata, dai miei modi, dal mio temperamento. Forza Marche sempre e comunque, fino alla fine!”

Post più popolari