mercoledì 30 novembre 2016

Il principe saudita: “Le donne devono poter guidare, assurdo vietarlo”

È una voce fuori dal coro quella del principe Alwaleed, imprenditore multimiliardario saudita, presidente e amministratore delegato della Kingdom Holding Company, che a chiesto che venga messa fine «urgentemente» al divieto di guida per le donne nel Regno. 



«Mettiamo fine al dibattito: è ora che le donne guidino», ha scritto il principe Alwaleed bin Talal sul suo account ufficiale di Twitter, Alwaleed_Talal. Membro della famiglia reale saudita, Alwaleed non ricopre incarichi politici, ma è impegnato nell'imprenditoria, con interessi anche in Citigroup ed Euro Disney. Da tempo difensore dei diritti delle donne saudite, Alwaleed ha detto che «vietare alle donne di guidare l'auto è oggi una questione di diritti simile a chi impedisce loro di avere un'istruzione o un'identità indipendente».
«Si tratta di atti ingiusti di una società tradizionale, lontano dai limiti previsti dalla religione», ha aggiunto.
Il principe ha poi analizzato i «costi economici» che le donne devono affrontare dovendo fare affidamento su autisti privati «stranieri» o su tassisti. Anche se i loro mariti hanno il tempo di dar loro passaggi in auto, questo comporta che lascino il loro luogo di lavoro e «diminuiscano la produttività della forza lavoro».  
«Far guidare le donne è diventata una richiesta sociale urgente nell'ambito delle circostanze attuali», ha sostenuto. Secondo il vice principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, 31 anni, i cambiamenti sociali non possono essere forzati. A proposito delle donne ha detto che «al momento la società non è ancora convinta, ma riteniamo che sia una questione che va decisa dalla società stessa».

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