lunedì 18 luglio 2016

Nadia Comaneci, 40 anni dopo quel 10 perfetto in pedana

Dal 18 luglio 1976 al 18 luglio 2016: 40 anni dopo, brindiamo a Nadia Elena Comaneci, artista della grande ginnastica, una farfalla che sembrava prigioniera del ghiaccio fino al momento di sbalordire in pedana, come abbiamo fatto quella notte a Montreal quando i giudici la elessero regina perfetta, perché se alla tua prima Olimpiade come inviato sei invitato al tavolo delle meraviglie, quel dieci sulle parallele asimmetriche fu un prodigio, non lo dimentichi più.



Nessuno potrà farlo perché su quella pedana canadese il mondo dello sport scoprì qualcosa che divenne rivoluzione e allo stesso tempo terremoto, una Frida Kahlo nell'arte ginnica: incantati dalla quattordicenne rumena nata il 12 novembre 1961 a Gheorghiu Dei, oggi Onesti, nella terra dei Daci, gli stessi giudici scoprirono che la macchina segnapunti non prevedeva il 10, come massimo era ammesso il 9.99. Eppure sapevano che l'allieva di Bela Karolyi, il mago scopritore che ne intuì il talento a 6 anni, aveva già preso un 10 nel marzo del 1976 al Madison di New York al volteggio, e poi ancora in Giappone alla Chunichi Cup. Meraviglia nello stupore per chi aveva applaudito ginnaste donne e ora si trovava con un fenomeno quattordicenne. Per lei i giudici inventarono il dieci volte 1, non c'era il 10, per lei furono cambiate le regole perché da allora l'età minima di ammissione alle Olimpiadi fu alzata a 16 anni. Tre ori olimpici a Montreal ( oltre alle parallele il concorso individuale e la perfida trave, 2 a Mosca 4 anni dopo, corpo libero e trave.
Un viaggio nell'impossibile sfiorando le baionette, liberandosi a fatica dalle catene ai tempi di Ceausescu, una farfalla che per far sciogliere il ghiaccio dove sembrava imprigionata ha cambiato vita, pelle, nazione, dalla Romania agli Stati Uniti nel 1989 e ritorno a casa nel1996 per il matrimonio con il ginnasta americano Bart Conner con cui ha fondato l'Accademia di ginnastica che oggi ha 1000 studenti. Si è ritirata nel 1984. Prima atleta invitata a parlare alle Nazioni Unite per l'anno dei volontari, presidente onoraria delle federginnastica rumena e del comitato olimpico del suo paese. Dirige una compagnia di produzione ovviamente chiamata perfect ten, il dieci perfetto, ha negozi di articoli sportivi, ha aperto un a clinica per bambini a Bucarest. E' stata la più grande, lo sarà per sempre.

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