mercoledì 22 giugno 2016

Sorpresa Croazia, 2-1 con la Spagna e prima nel girone: iberici avversari dell'Italia agli ottavi

Ancora una volta la partita infinita: c'è la Spagna di Del Bosque sulla strada degli azzurri nell'ottavo di finale dell'europeo di calcio. Lunedì a Parigi si affronteranno le finaliste dell'ultima edizione, protagoniste di una partenza lanciata qui a Francia 2016, in un crudele spareggio per arrivare «semplicemente» ai quarti . Alla fine all'Italia di Antonio Conte tocca l'avversario peggiore, non quella Croazia a lungo virtualmente negli ottavi di finale per l'andamento dei risultati in parallelo del gruppo D.



Iniesta e compagni, che erano a punteggio pieno in classifica, finiscono invece battuti 2-1 e inopinatamente secondi dopo avere a lungo tenuto in mano il pallino della gara di stasera, essere andati in vantaggio, essersi fatti riprendere in finale di primo tempo e avere fallito un rigore con Sergio Ramos a metà ripresa: prima che una giocata strepitosa di Perisic in chiusura di partita ribaltasse risultato e considerazioni. Quella sull'iniquità di un tabellone palesemente più impegnativo dalla parte dell'Italia che nell'altra, con nazionali di prestigio come Francia, Germania e Crazia, oltre alla stessa Spagna e agli azzurri, lascia il tempo che trova. Di certo c'è solo che la strada verso il titolo si inerpica ora considerevolmente dopo la girandola non ultimativa di gironi eliminatori in cui passano anche alcune terze classificate. Sul piano dell'ordine pubblico la bella giornata che finalmente Bordeaux ha regalato ai tifosi dell'europeo aveva accreditato nell'immediato pre-gara segnali incoraggianti (e comunque in controtendenza con le minacce di disordini circolanti in contemporanea su internet), con i sostenitori delle due squadre a fraternizzare nelle vie del centro.
In avvio, Del Bosque non aveva ceduto alla tentazione del turn over, confermando l'11 che aveva strapazzato nella seconda giornata la Turchia: modulo il 4-3-3 con attaccanti Silva, Nolito e Morata, ormai praticamente ex della Juve. Croazia invece schierata da Cacic con un 4-2-3-1 privo di Modric e Mandzukic (entrambi fermi per evitare che i loro acciacchi peggiorino e precludano loro il cammino ulteriore nell'europeo) e gli «italiani» Perisic, Badelj, Kalimic e Vrsaliko in campo. Partiva forte la Croazia, ma al primo attacco passava la Spagna: succedeva al 7', su azione combinata e bellissima tra Silva, Fabregas e Morata che metteva in rete a due passi la palla del suo terzo gol all'europeo. La squadra di Cacic provava a reagire (al 12' Kalinic tentava il destro, De Gea metteva in angolo, e al 14' Rakitic con un pallonetto colpiva prima la parte inferiore della traversa e poi il palo) ma riprendeva il monologo di giropalla spagnolo.
Andavano al tiro a più riprese Nolito, Morata e Fabregas, sbagliavano occasioni clamorose Sergio Ramos e Morata. E invece una prodezza mista Perisic-Kalinic, con il fiorentino fenomenale a mettere di tacco in rete su cross dalla sinistra dell'interista, riequilibrava il risultato nonostante il mostruoso possesso palla iberico: oltre il 70%. Nella ripresa i croati forzavano i tempi, ma al 12' De Gea salvava su Jedvaj e in rovesciata Pjaca sfiorava il palo. Al 19' un guizzo di Pjaca finiva con il croato a terra in area e le proteste dei tifosi di Zagabria. Sergio Ramos di testa mandava a lato di pochissimo al 21'. Al 25' però, su lancio in area, Vrsaliko metteva a terra da dietro Silva: l'arbitro olandese Kuipers stavolta fischiava il rigore, che Sergio Ramos si faceva parare da Subasic calciando centrale e fiacco. La partita sembrava finire lì: e invece al 42' su azione di contropiede Perisic di sinistro metteva in rete sul primo palo 'regalandò all'Italia il brivido di un ottavo di finale con la Spagna.

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