mercoledì 1 ottobre 2014

Raoul Bova e Luca Argentero, risate in Fratelli Unici con Carolina Crescentini e Miriam Leone



«Due prime donne? Neanche un po'! Lavorando con Luca Argentero e Raoul Bova scopri semplicemente due brave persone. In giro c'è troppo ego, ma su questo set non c'era alcuna competizione, anzi ci sono stati tanti attacchi di risate». Bionda fatale tra due maschi alfa adorati dalle donne, Carolina Crescentini ridimensiona con grazia l'aura dei due attori, protagonisti di Fratelli unici, commedia di Alessio Maria Federici (già regista di Lezioni di cioccolato 2 e Stai lontana da me) in sala da domani in 420 sale.
Insieme per la prima volta sul grande schermo, Bova e Argentero diventano, appunto, due uomini uniti dal sangue e divisi dal carattere. Il primo è Pietro, medico col culto di se stesso divorziato da Giulia (Crescentini), madre della sua figlia adolescente e molto trascurata (Eleonora Gaggero), il secondo è Francesco (Argentero), altrettanto bello e ancor più seduttore, circondato da ragazze adoranti che abbandona dopo una notte e "nemico" di una strepitosa e odiata vicina di casa (Miriam Leone). Tutto cambia quando Pietro perde la memoria per un incidente e torna all'ingenuità e all'emotività di un ragazzino sedicenne.  «Con questo film ho scoperto che se c'è Bova in giro - ha ironizzato Argentero - ogni maschio alfa viene annientato. Fratelli unici ha avuto una genesi travagliata, siamo arrivati di corsa sul set e non in forma, abbiamo fatto delle letture con il regista e dopo mezz'ora ci siamo raccontati nostre cose personali come se ci conoscessimo da una vita. Siamo diventati fratelli».  Stregato anche lui da un mood romantico e fresco reduce da una bufera sentimentale per la separazione dalla moglie, Bova ha scherzato: «Alla fine gli ho detto grazie perché ho capito che c'era qualcuno che stava peggio di me - e ha aggiunto - Il personaggio di Luca rispecchia la disillusione generale, mentre il mio, perdendo la memoria, ha una seconda opportunità di amare e ritrovarsi».  Belli e per niente dannati, Argentero e Bova ne hanno approfittato per riempirsi di complimenti reciproci: «Mi aspettavo un ottimo professionista - ha raccontato il primo - ma non una persona con la profonda sensibilità di Raoul. Rispetto a me, lui è più ricettivo e soffre di più, io mi faccio scivolare le cose addosso». E il suo fratello acquisito gli ha ricambiato la cortesia: «Luca è una persona bella dietro l'apparenza da cialtrone, gioca a fare il seduttore sul set, ma ha dei valori molto solidi. Lavorare insieme ci ha completato».

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