venerdì 17 gennaio 2014

Monica Leofreddi e l'incubo dello stalker: "Non vivo più, non sono più nessuno"





«Ho dovuto cambiare casa per proteggere i mie figli. Sono anni che non vivo più, sono anni che non sono più nessuno». Lo ha detto oggi in aula, tra le lacrime, la conduttrice televisiva Monica Leofreddi nell'ambito del processo che la vede vittima di stalking da parte di Goffredo Imperiale di Francavilla, cinquantenne residente a Terracina.   La Leofreddi ha raccontato al giudice monocratico del Tribunale di Roma la sua vicenda. «Non auguro a nessuno quello che sto vivendo - ha aggiunto -. C'è una persona da anni mi segue ovunque, mi aspetta sotto casa ed è arrivato ad entrare anche nella casa dei miei genitori spacciandosi per il mio commercialista. Lui è una persona lucidissima che ha messo sotto scacco la Procura, avvocati e si è fatto prendere sul serio dal tribunale dei minori».  L'uomo è arrivato a chiedere anche il riconoscimento di paternità del figlio della conduttrice. «Ricordo quando sono stata convocata dal giudice minorile che mi chiese perchè non facevo vedere mio figlio al presunto padre: in quel momento ho avuto davvero paura perchè mi sembrava che la giustizia tutelasse più le follie di uno stalker e ignorasse, invece, le mie ripetute denunce. Mio padre è morto senza che potesse vedere i miei bambini; non potevo portarglieli perchè il mio stalker era sempre fuori casa di mia madre». La Leofreddi, assistita dell'avvocato Sonia Battagliese, ha sostenuto che la sua vita è stata stravolta da questa vicenda e che di fatto da «4 anni è stata del tutto paralizzata».

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