venerdì 24 gennaio 2014

Gervinho: «La corsa scudetto non è chiusa, la Juventus deve tornare all'Olimpico»





Per me la Juventus è una grande squadra, ma siamo ancora a gennaio e il campionato finirà a maggio». Per Gervinho la corsa allo scudetto è tutt'altro che chiusa. Gli otto punti di vantaggio dei bianconeri sulla Roma infatti non preoccupano l'attaccante ivoriano, autore della rete decisiva con cui i giallorossi hanno eliminato dalla Coppa Italia proprio la squadra di Conte. «È vero che la Juve ha un grande vantaggio in classifica su di noi, ma abbiamo ancora il ritorno in casa e molte possibilità per poterli raggiungere, ci sono molte partite per dire chi sarà la prima in classifica» spiega il giocatore intervistato da Sky Sport24.  «Quello contro la Juventus è stato un gol molto importante, non solo per me ma per tutta la squadra - aggiunge poi Gervinho - Abbiamo battuto la Juventus e non è una cosa che capita a tutti, ma soprattutto abbiamo raggiunto il passaggio del turno che era la nostra priorità. Il mio gol lo dedico a tutti i tifosi che sono venuti allo stadio e che non ci hanno fatto mancare il loro sostegno. Ci tenevamo molto a vincere, ma ora dobbiamo concentrarci sul campionato».  Nel descrivere il tecnico Rudi Garcia, poi, l'attaccante ivoriano usa parole dolci. «È l'allenatore perfetto per la squadra, è bravo a dare fiducia ad ogni giocatore mettendo ognuno nel suo ruolo e sa coinvolgere tutti nel progetto - sottolinea Gervinho - Con lui tutti hanno giocato almeno 5 minuti, è vero ci sono i titolari, quelli che ci sono sempre, ma tutti hanno sempre una chance con lui».  Chance che Gervinho spera di giocarsi al meglio per arrivare al top della forma in estate, quando dovrà partire per il Brasile con la sua nazionale. «Il Mondiale significa tanto per me, sarà la mia seconda partecipazione, la prima è stata in Sudafrica - ricorda - È stata molto importante per me e per la Costa d'Avorio ottenere la qualificazione, personalmente la vedo come una grandissima sfida che mi attende e so che per la mia nazionale sarà un torneo molto duro ma ha già significato tanto qualificarci ed esserci».

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