martedì 19 novembre 2013

Milan, Kakà capitano contro il Genoa. Gabriel lo esalta: "Campione vero"



Adriano Galliani ha perso la parola. L’ha persa davanti al vice-premier Angelino Alfano, ospite d’eccezione in Lega Calcio. Una visita ufficiale per rilanciare il calcio, gli stadi e forse anche la sua attività politica. Quella in cui prima o poi sbarcherà anche l’attuale amministratore delegato di Casa Milan. Aspettando il suo addio al calcio (a meno che non trovi un posto proprio in Lega), ieri tra i due (al di là delle dichiarazioni ufficiali del ministro degli Interni: «Non abbiamo trattato il tema») si è discusso anche di un eventuale sbarco dell’ad in politica. A Milanello intanto si lavora per il Genoa e per risalire la classifica. Oltre al recuperato Bonera, Max Allegri può sorridere ancora: sul campo si sono allenati anche El Shaarawy e Silvestre. Mentre per De Sciglio bisognerà aspettare ancora una settimana. Chissà quanto invece bisognerà nuovamente attendere il ritorno tra i pali di Gabriel, il futuro numero uno rossonero? Le sue partite pre-Barcellona con Abbiati infortunato e Amelia, unico disponibile con una certa esperienza, sono state ricche di interventi, alcuni decisivi ma non senza qualche errore che lasciano al Milan ancora qualche dubbio sul domani quando Christian dovrà lasciare la maglia numero uno. Lui naturalmente si candida per un posto da protagonista: «Il fatto che ci saranno i Mondiali è una grande motivazione per tutti, ma soprattutto per noi brasiliano visto che si giocherà in Brasile. Al Milan io sto benissimo, mi trovo bene con preparatori dei portieri e in allenamento lavoriamo seriamente». Da un brasiliano agli altri: Robinho, ma soprattutto Ricardo Kakà, che sabato sera sarà capitano vista l’assenza per squalifica di Montolivo: «E’ un campione, non ci sono parole per descriverlo. E’ un esempio dentro e fuori dal campo, ha un atteggiamento incredibile ed un grande professionista da cui possiamo imparare tutti tanto».

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